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SPEDIZIONE VERSO IL NIENTE - recensione

Titolo: SPEDIZIONE VERSO IL NIENTE
Titolo originale: Warlock
Autore: Dean R. Koontz
Anno: 1972

Il Niente è l’immenso territorio inesplorato da secoli dove, secondo la leggenda, esisteva un tempo una civiltà superiore. Tremendi cataclismi naturali hanno poi cambiato il volto alla Terra, spianando montagne, spostando continenti, trasformando i deserti in paludi, le pianure in oceani.  Ma ecco che uno dei piccoli e primitivi regni feudali ai piedi della Catena delle Nubi decide di inviare una spedizione nella landa ignota.

 

Un centinaio di soldati, accompagnati da un vecchio Maestro dotato di poteri telepatici, cominciano la terribile ascensione. Non sono soltanto il gelo, la fatica, la roccia e la neve a decimarli: un misterioso assassino si nasconde tra loro, li colpisce a tradimento durante la notte, mentre marciano, mentre riposano. E i pochi che arrivano in vetta e scendono verso il Niente dovranno ancora affrontare, con le loro rozze armi, i pericoli strabilianti e le inaudite sorprese di un mondo sconvolto dalle mutazioni ma tutt’altro che morto.

 

Tredicesimo romanzo di Dean R. Koontz, diviso in tre parti, inizia come un fantasy e finisce come un post atomico. In mezzo c’è di tutto: horror, fantascienza, mistery.

 

Pubblicato in Italia nel 1977 da Urania (negli Usa è uscito nel 1972) e mai più ristampato, SPEDIZIONE VERSO IL NIENTE ha il fascino dell’opera pura, lontana dagli stilemi commerciali che Koontz ha abbracciato negli ultimi anni.

 

Notevole la prima parte (Le Montagne), con i soldati impegnati in una scalata che per molti si rivelerà letale, mentre un po’ meno grintosa risulta la seconda (L’Oriente) sorta di ponte verso il finale visionario e apocalittico ma un po’ confuso del terzo capitolo (La Città e il Potere). 

 

Koontz, lo sappiamo, è uno scrittore che sa il fatto suo anche se qui siamo più dalle parti di "fantasia al potere" che da quelle dello sfoggio della sua tecnica sopraffina. Nonostante alcune interessanti riflessioni sul senso della guerra e qualche elemento “lisergico” come gli indimenticabili uccelli “strillatori” o la foresta di cristallo, SPEDIZIONE VERSO IL NIENTE risulta quindi un po’ datato anche se farà la gioia di chi ama i romanzi dal taglio fiabesco, molto scorrevoli e poco impegnativi. 

 

Non male alcuni personaggi: maestro Sandow il gigante Mace e il giovane Gregor hanno tutte le caratteristiche necessarie per coinvolgere il lettore e per restare impressi a lungo.

 

Attualmente è recuperabile solo su Ebay o nelle bancarelle.

 

 

 



scritto da: Francesco Cortonesi


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