Drive In
ALTA TENSIONECOSA AVETE FATTO A SOLANGE?OMBRE DAL PASSATOCHIESA (LA)SUMMER OF FEARAPPUNTAMENTO IN NEROQUELLA STRANA CASASEGRETO DI MORA TAU (IL)CHIAMATA DA UNO SCONOSCIUTO10 CLOVERFIELD LANE2000: LA FINE DELL'UOMOMUST LOVE DEATHCASA CON LA SCALA NEL BUIO (LA)AMERICAN GOTICHNON APRITE QUEL CANCELLOCASA SPERDUTA NEL PARCO (LA)


Quinto Potere
DEAD SETUNDER THE DOMEESPTRUE DETECTIVE


Enoch
CATENE DI EYMERICH (LE)APOCALYPSESCHIAVI DELL'INFERNOTUTTO QUEL ROSSO


Underground
DUMMY (THE)CARILLONCOPERTA (LA)STITCHES


"Go Home - A casa loro" di Luna Gualano: migranti contro Zombie!

E' cominciata lo scorso 31 Maggio la raccolta fondi per le riprese di Go Home - A casa loro, zombie movie italiano scritto da Emiliano Rubbi e diretto da Luna Gualano (Psychomentary).

La trama? eccola: A Roma, durante una manifestazione contro l’apertura di un centro d’accoglienza, si scatena un’apocalisse zombie: solo l’interno del centro sembra essere sicuro e gli ospiti faranno di tutto per restare in vita. Nel locale c'è anche Enrico, un ragazzo di estrema destra che si è imbucato mentendo sulla propria identità.

 

 

Come dare nuova linfa vitale al genere horror? Una strada da percorrere è sicuramente quella di raccontare la contemporaneità, fare i conti con temi, problemi e paure che ci toccano da vicino. 

Gli autori hanno le idee chiare: "L'odio e il razzismo che si respirano in questi tempi ricordano molto la fame cieca degli zombie" dice Luna Gualano in questa intervista. "I migranti sono dei cervelli in fuga, non c'è differenza tra loro e i ragazzi italiani che vanno all'estero per cercare nuove opportunità; anzi, loro hanno motivi più impellenti". "Il razzista in Italia molto spesso non lo è in senso stretto, ma è una persona ignorante. E' uno xenofobo, una persona che ha paura" spiega Emiliano Rubbi.

 

 

Dal sito ufficiale: "Al film parteciperanno diversi attori africani (professionisti e non) attualmente richiedenti asilo, ospiti in diverse strutture della capitale. Questa scelta è dovuta a diversi fattori. Sicuramente il più rilevante è la consapevolezza di non poter descrivere e mostrare un vissuto così drammatico e complesso senza l’apporto di chi è stato costretto a viverlo sulle proprie spalle. La consapevolezza dello straniero e dell'altro da sé come valore aggiunto, come risorsa e non come disvalore. Siamo convinti, insomma, che artisticamente sarebbe un contributo inestimabile. Parallelamente, crediamo anche che la partecipazione di persone con un tale vissuto sia anche fonte di interesse per il pubblico. Perchè crediamo che la paura, il razzismo, l’intolleranza, si possano combattere solo riuscendo ad osservare il mondo con gli occhi dell’altro".

 

 

Tantissimi artisti, romani e non, stanno collaborando con questo progetto: da Zerocalcare, che ha disegnato la locandina, a musicisti come Piotta e Il muro del canto, che hanno firmato la colonna sonora.

Non vediamo l'ora di annunciare l'uscita del film!

 

 

Fonte: sito ufficiale; ingenere; repubblica



scritto da: Andrea Berneschi, 12/08/2017


comments powered by Disqus