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FINO A NOVANTATRE ANNI! (O quasi...)

Bentrovati. Così, tanto per farvelo sapere, se Oltretomba dovesse un giorno eleggere la regina del terrore, quasi certamente sceglierebbe Maila Nurmi.

 

Era la notte del 20 giugno 1955. Nel pomeriggio c’era stata pure un eclissi solare. Chissà, forse per Maila Nurmi, in arte Vampira non doveva essere stata una pessima giornata. Del resto, dopo i nefasti giorni di Los Angeles, che erano seguiti alla cancellazione del suo show televisivo e in in cui si era trovata costretta a fare le pulizie nelle case degli amici per 99 centesimi l’ora, l’aver trovato lavoro in teatro a New York  (per quanto si trattasse di roba off Broadway) era sempre meglio di niente.  Sia come sia, stando a quanto racconta David J. Skal, su Monster Show, verso le 23, qualcuno salì le scale del suo appartamento al 136 della 46 West e bussò alla sua porta.

 

La Nurmi che aveva all’epoca trentatre anni, i capelli biondi ed era ancora estremamente avvenente,  in modo senza dubbio avventato (era pur sempre notte ed era pur sempre New York) spalancò la porta. Ovviamente non aspettava Ellis Barber, un ragazzo afroamericano di ventun’anni dall’aspetto abbastanza innocuo, apparentemente impacciato, ma dalle intenzioni decisamente violente.

 

Sono venuto per ucciderti!” le disse.

 

E poi, dopo averla presa a pugni sul pianerottolo,  la spinse dentro casa, chiuse la porta e cercò di strangolarla. La Nurmi naturalmente provò a difendersi in ogni modo e, quasi a riprova del fatto che Barber era veramente maldestro oltre che squilibrato, riuscì a liberarsi di lui per ben tre volte, senza però mai farcela a scappare. Barber infatti, quasi come un gatto che gioca con il topo, finiva sempre per riacciuffarla e riportarla nella stanza.  Finalmente, verso l’una di notte, la Nurmi riuscì a fuggire attraverso la presa d’aria condizionata. Completamente nuda, piena di graffi e lividi, fu aiutata da un negoziante della zona che chiamò la polizia. Nel frattempo Barber, che si era in un primo momento allontanato, era tornato, chissà perché, nell’appartamento della Nurmi, dove fu immediatamente arrestato. La Nurmi, raccontò poi che l’aggressore le aveva promesso di ucciderla entro l’alba e ad un certo punto della lotta le aveva gridato: “Quanto credi di vivere ancora?

“Fino a novantatre anni!” aveva risposto lei senza esitazione.

 

Per  la cronaca, Maila Nurmi ha lasciato la nostra dimensione il 10 gennaio 2008. Aveva 85 anni.









scritto da: Francesco Cortonesi, 31/08/2012


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