Drive In
ZONA 3BLACK CAT / IL GATTO NERO (THE)SEDIA A ROTELLE (LA)IT FOLLOWSSHUTTER ISLANDPAURA NELLA CITTÀ DEI MORTI VIVENTI10 CLOVERFIELD LANENUMBER 23 (THE)EXORCISMO NEGRO HALLOWEEN 4 / IL RITORNO DI MICHAEL MYERSRISVEGLIO DEL DINOSAURO (IL)GUERRA DEI MONDI (LA)WRONG TURN / IL BOSCO HA FAMEARGONAUTI (GLI)WORLD WAR ZALIEN 3


Quinto Potere
THE STRAINAMERICAN HORROR STORY: MURDER HOUSEESPHAMMER HOUSE OF HORROR


Enoch
NOTTE BUIA, NIENTE STELLEGALILEETUTTO QUEL ROSSOIN LONTANANZA, UN BATTITO DI ALI NERE


Underground
PRESENZEPENSAVI DI ESSERTI LIBERATA DI MECOPERTA (LA)GOCCIA (LA)


"Rakka" di Neil Blomkamp: la più terrificante invasione aliena che abbiamo visto su piccolo schermo!

E' possibile vedere gratis qui, in tutti i suoi emozionanti venti minuti, Oats Studios - Volume 1 - Rakka, nuovo cortometraggio del grandissimo Neil Blomkamp (District 9, Elysium).

 

 

Lo scenario è uno di quelli meno esplorati dalla fantascienza, almeno al cinema o in tv (per quanto riguarda i fumetti ci viene subito in mente Brad Barron, un ottimo prodotto a nostro parere ingiustamente sottovalutato): siamo stati invasi da alieni che intendono ridurre la razza umana in schiavitù e cambiare le condizioni atmosferiche del nostro pianeta per renderlo più simile alla loro terra di origine (in questo caso è adatta la parola "terraformare"?). Per fortuna, tra gli uomini, c'è chi organizza una Resistenza. Se la sinossi vi fa pensare a Visitors siete abbastanza fuori strada: gli scenari, l'estetica, la caratterizzazione dei personaggi, nello stile del buon Blomkamp, sono impregnati di gore e del cyberpunk più cupo.

Nel cast spicca la presenza di un'icona assoluta: Sigourney Weaver.

 

 

Interessante anche il sistema di distribuzione: Oats Company è una compagnia di produzione indipendente che diffonderà cortometraggi come questo tramite la piattaforma Steam (quella dei videogame).

Se i corti sono di questa qualità, non ce ne perderemo neanche uno.

 

 

Fonte:  Dread Central



scritto da: El Muerto, 16/06/2017


comments powered by Disqus