Drive In
STRANGOLATORE DI BOSTON (LO)27 GIORNI DEL PIANETA SIGMA (I)CUBE 2 / HYPERCUBETERROR TRAIN30 GIORNI DI BUIOSONNO NERO DEL DR. SATANA (IL)MORTE A 33 GIRILO CHIAMAVANO JEEG ROBOTHEMOGLOBIN / CREATURE DALL'INFERNOSATURN 3BATTLE ROYALE 2: REQUIEMCOLLEZIONISTA DI OCCHI (IL)VOLO SU MARTEVANGUARD (THE)TERROR  / LA VERGINE DI CERA (THE)FIGLIE DI DRACULA (LE)


Quinto Potere
TRUE DETECTIVECONSTANTINEREVENANTS (LES)AQUARIUS


Enoch
THE WALKING DEAD AL CREPUSCOLODEVIL INSIDEIMAGICA


Underground
ULTIMO FARO (L')RISVEGLIHALLWAYAMPUTAZIONE (L')


Stephen King cede i diritti di un suo racconto a un regista italiano! Per un dollaro!

A volte i sogni si avverano. 

A volte, dicevamo.  Non capita mai a caso:  ci vogliono una serie di circostanze ben precise.  

 

 

Da una parte, occorrono la passione e la voglia di fare.  Non  lo conosciamo di persona, ma Massimo Volta, così si chiama questo giovane regista, ce lo immaginiamo come un tipo grintoso, laborioso, pieno di coraggio.  Non uno dei tanti abituati a piagnucolare "perché in Italia non ci sono le prospettive, non c'è pubblico, il Cinema è morto, l'arte è morta" e tutto il conseguente repertorio di banalità.  

Dall'altra parte, serve un aiuto dal caso.  O, se volete, dalla nobiltà d'animo di uno scrittore ormai più che "affermato" e "conosciuto".

 

 

Il resto della storia è in questo articolo:  inutile farne la parafrasi, il nostro obbiettivo è più che altro quello di segnalarlo.  Oltre che naturalmente linkare il trailer (questo), che è bellissimo, complimentarci con Massimo Volta e augurargli buon lavoro.

 

 

 (P.S:  "laboriosità", "nobiltà d'animo":  che linguaggio ottocentesco abbiamo usato in questo articolo! Sono termini che oggi, nel boom del cinismo facile e del disimpegno postmoderno, solo degli ingenui potrebbero tirare fuori.  Ma senza queste due qualità, qualunque nome si voglia loro attribuire, sarebbe mai possibile una storia come questa? A voi la risposta).

 

 

Fonte:  La Stampa



scritto da: ANDREA BERNESCHI, 04/02/2016


comments powered by Disqus