Drive In
DOTTOR MIRACOLO (IL)CAMPING DEL TERROREROMA CONTRO ROMASERPENTE E L'ARCOBALENO (IL)INSEMINOID / UN TEMPO NEL FUTUROBLOOD RED SKYHUMAN CENTIPEDE (THE)SECOND NAMEPORNO HOLOCAUSTBONE TOMAHAWKBABYSITTER - KILLER QUEEN (LA)DARK WATERHOSTELNOTTE DEI PIPISTRELLI (LA)SHROOMS / TRIP SENZA RITORNODARK SKIES - OSCURE PRESENZE


Quinto Potere
AI CONFINI DELLA REALTA'SOPRAVVISSUTI ( I )DEAD SETTHE FOLLOWING


Enoch
WILLIAM KILLED THE RADIO STARDIARIO DI JULIUS RODMAN (IL)IN LONTANANZA, UN BATTITO DI ALI NEREVANITY PRESS


Underground
PROGETTO APORCELAIN RISINGGROUND FLOORPRESENZE


Nuove uscite: Andrea Berneschi, NECRONIRICON!

E' uscito tre giorni fa, l'11 Dicembre, NECRONIRICON, antologia di diciassette racconti horror che il nostro Andrea Berneschi ha pubblicato con la Factory Editoriale I Sognatori.

Troppo facile per noi della Filmhorror tessere le lodi dell'opera e dell'autore:  sarebbero meritatissime, ma preferiamo non farlo.  

 

 

Lasciamo parlare invece l'editore, Aldo Moscatelli, la cui professionalità è nota a chiunque conosca appena il panorama dell'editoria italiana.  Scrive Aldo sul blog della Factory:

"Adoro l’horror: nel cinema, nella letteratura, nella musica, nell’arte in generale. Sono cresciuto coi film di Argento e Fulci, coi romanzi gotici e la novellistica contemporanea americana, con gli album di Alice Cooper , con i primi numeri di Dylan Dog e del meno noto Splatter. È normale quindi che col tempo sia diventato un po’ esigente; per mia fortuna non ho la puzza sotto al naso, ma non mi faccio incantare dal primo imitatore di King. Ecco spiegato il motivo per il quale, pur amando l’horror, come editore ne ho pubblicato davvero poco.

Per fortuna c’è Andrea Berneschi. Ogni tanto capita che uno scrittore acuto incroci la mia strada e a quel punto sta a me dire: “fermo lì, ti pubblico io”. E così Andrea ha messo su questa raccolta di racconti che ha un grande merito: quello di esplorare tutte – o quasi – le declinazioni della moderna letteratura horror. Si va dalla poetica romeriana di Operai alla fiaba splatter de Lo  squartatore; dal post-apocalittico di Zona arida all’horror umoristico di Distrazione; dal gore swiftiano de L’ultima cena all’orrore concettuale de La velocità del denaro, La stanza, Social Killer e Il tunnel dell’orrore; dal dark-fantasy di Limes al fantahorror de La cripta.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Aggiungo che in un paio di occasioni l’horror sfuma e approda al fantastico tout court: nel brillante Invasione, per esempio, o nel significativo Protozoi. Preponderanti le ambientazioni medievali in tre racconti, che di sicuro (l’autore sa di cosa parla, è evidente) conferiscono una marcia in più alle novelle in oggetto.

Le trame? Come faccio a citarle senza svelare troppo? Ne cito giusto tre, allora. I devitalizzati è una meravigliosa metafora del disfacimento della famiglia italiana media – quella da pubblicità del Mulino Bianco, per intenderci; ruota attorno a un virus che impedisce alla gente di morire, spingendola a mantenere le abitudini di sempre… eccetto quelle alimentari. Monteverde è horror puro, avatiano, parla di un professore che attraverso i temi dei suoi alunni capisce che qualcosa non va, nel paesino sulle Alpi in cui è stato chiamato a sostituire un collega. Terrore in Valdichiana è un gran racconto; molti film e molti romanzi, recentemente, ci hanno raccontato una storia di zombi dal punto di vista degli ultimi, ma credo che Andrea Berneschi li superi tutti, perché ci mostra questa apocalisse romeriana (i morti che tornano in vita) dal punto di vista di una vecchia toscanaccia che non vuole saperne di abbandonare la sua cascina. Sublime.

Insomma: a questa raccolta non manca nulla. C’è tensione, c’è splatter, c’è umorismo. Tra un omaggio a Wells e uno a Brown, tra reminescenze lovecraftiane e mathesoniane, intrattiene. Sempre e comunque. Penso che le ambientazioni italiane giovino parecchio, soprattutto per creare un’atmosfera irreale, quasi… magica. D’altronde già Sclavi (autore al quale sento di poter accostare Andrea Berneschi, almeno a livello di sensibilità) e ancor prima Dino Buzzati si erano mossi in quella direzione, e se gli americani ci tengono così tanto a collocare le loro storie nei rispettivi Stati (King nel Maine, Lansdale nel Texas, eccetera), perché non può farlo un italiano? Tanto più se quell’italiano utilizza l’arma dell’orrore letterario per spingerci a riflettere sulla nostra realtà sociale, politica e culturale: le ultime righe di “Protozoi”, per esempio, riassumono meglio di un articolo d’economia le ragioni per le quali attualmente siamo messi così male. E se vogliamo evitare di ridurci anche peggio (qui dovrei citare almeno altri due racconti, ma vi rovinerei la sorpresa), forse è il caso di invertire subito la tendenza. Da qui il grande valore esegetico della letteratura horror, e il suo perpetuo monito: state attenti, perché quello che leggete oggi un domani potrebbe diventare reale.Se siete coraggiosi e volete dare un’occhiata a quello che ci aspetta, leggete Necroniricon".

 

 

Il libro si compra qui al prezzo di 9,90 Euro  

 

 

Fonte:  Blog della Factory Editoriale I Sognatori



scritto da: La Redazione, 14/12/2014


comments powered by Disqus