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I problemi di una mangiatrice di cervelli: iZombie (recensione)!

Gwen è una giovane ragazza che vive in una cittadina dell’Oregon. All’apparenza molto comune e un po’ riservata, è segretamente una zombie e ha bisogno di mangiare cervelli per mantenere la lucidità. Il lavoro al cimitero le permette di procurarsi carne fresca con cui nutrirsi, ma c'è un effetto collaterale:  dopo, per un certo lasso di tempo, avrà i ricordi della persona che ha mangiato, spesso pieni di rimorsi e problemi lasciati irrisolti al tempo della morte. Con l’aiuto di Ellie, un fantasma degli anni ’60, e Scott, un terrier mannaro, Gwen cerca di mettere ordine nella sua vita e risolvere i problemi dei defunti di cui si nutre.  Ma nella tranquilla cittadina cominciano a radunarsi forze oscure che minacciano la poca tranquillità che Gwen è riuscita a costruirsi...

 

 

Nominata agli Eisner Award come miglior nuova serie del 2011, iZombie, pubblicata dalla DC Comics - Vertigo ha avuto una vita breve ma intensa, grazie ad un costante susseguirsi di idee, trovate e bizzarrie che sanno tenere vivo l’interesse del lettore durante tutti i ventotto numeri che compongono la serie. 

 

 

Chi ha seguito Buffy L’ammazzavampiri e ne ha amato i momenti più leggeri e introspettivi troverà elementi simili in iZombie, che guarda alla serie culto rovesciando però i ruoli. Lì un gruppo di adolescenti combatteva per impedire a creature inumane di girovagare per la loro città. Qui abbiamo invece un gruppo di individui mostruosi e umanissimi che vagano durante la notte di Halloween per fare "dolcetto o scherzetto".

Il punto di vista, quello delle creature che solitamente sono cacciate e prese di mira è leggero, scanzonato e punta a far sorridere. Forse qui sta uno dei maggiori difetti della serie: la sua voglia di imitare prodotti che condiscono ottimamente azione, emozione e umorismo (come la già menzionata Buffy) senza però mai raggiungerne i risultati,  e che la portano in certi momenti a risultare, non tanto scadente, ma banale, come una barzelletta che non riesce a far ridere. Il risultato generale, aldilà di questi inciampi occasionali, rimane buono.  C’è poi il lato artistico: i disegni affidati a Mike Allred e i colori della sorella Laura contribuiscono non poco a creare un’atmosfera cartoonesca e solare, grazie ad uno stile pop che si presta sorprendentemente bene a questo genere di storia. Le creature e le sequenze oniriche confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il creatore di Madman è capace di passare da un genere all’altro senza troppi problemi.

 

 

La serie procede accumulando linee narrative e personaggi, che finiscono per ritrovarsi quasi tutti nell'allucinante finale. C’è da dire che malgrado la trama abbia subito parecchi tagli, a causa delle basse vendite e del rischio di chiusura, il finale riesce a risultare soddisfacente, anche se un po’ bizzarro, facendo suscitare qualche perplessità.

 

 

Malgrado sia stata bruscamente interrotta e abbia rischiato più volte di essere cancellata, iZombie riesce a raccontare la sua storia fino alla fine, prendendosi in giro e provando a regalare qualche emozione, parlando di famiglie che si ritrovano e parenti che tornano a legare tra loro.  

Sarà interessante vedere se l’imminente serie TV riuscirà a fare lo stesso.



scritto da: MATTEO MORETTI, 13/12/2014


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