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L'ISOLA (recensione): i pirati del Triangolo delle Bermude!

Da quando Peter Benchley ha pubblicato il best-seller Lo Squalo, il mare ha assunto connotazioni decisamente più sinistre. Sempre alla penna di quest’autore dobbiamo il romanzo da cui Michael Ritchie nel 1980 ha tratto il presente thriller avventuroso a tinte horror, The Island.

 

Prendendo spunto da una vicenda realmente inquietante della cronaca di quegli anni, la scomparsa di navi e aerei nel Triangolo delle Bermude, il plot avanza l’ipotesi che i responsabili siano dei pirati. Non pirati qualunque, bensì discendenti dei Bucanieri che trecento anni prima infestavano le acque dei Carabi.

 

Se l’incipit decisamente da pelle d’oca (non si lesina neanche sul gore) trasmette la paura dell’Ignoto e offre spunti horror, la vicenda si trasforma ben presto in un intreccio dove la suspense alterna le atmosfere dell’avventuroso esotico. La bellezza dei paesaggi marini fa da teatro alle improvvise esplosioni di violenza, il tutto condito da un felice tocco di ironia.

 

I bucanieri sono dei freaks che ricordano un po’ la famigliola cannibale ideata da Wes Craven per il suo Hills Have Eyes ma a loro modo riescono perfino simpatici, nel loro contorto senso di giustizia e di onore; Michael Caine ha la faccia da schiaffi adatta per il ruolo del reporter ficcanaso, trovando nel leader dei pirati (un quanto mai carismatico David Warner) un valido antagonista.

 

Fra le varie chicche che il film ci offre, una sparatoria finale degna di Peckinpah e deliziosi momenti all’insegna del ribrezzo come la tortura eseguita applicando una medusa gigante sulle parti più delicate del corpo del suppliziato. Un film bizzarro, di difficile catalogazione come dicevamo (Horror? Thriller? Avventura?) e che all’epoca non ebbe grande successo, finendo presto nel dimenticatoio.

 

Da riscoprire.





scritto da: Corrado Artale, 12/09/2014


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