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DISTRUGGETE FRANKENSTEIN! (recensione): il lato più oscuro del barone Frankenstein!

 Coadiuvato dai suoi assistenti Karl Holst e Anna Spengler, in realtà vittime di un ricatto, il barone Victor Frankenstein rapisce il dottor Fredrick Brandt, mentalmente disturbato. Nei progetti del folle scienziato c’è la più ardita e azzardata impresa mai tentata in chirurgia: il trapianto del cervello malato di Brandt nel corpo del professor Richter. L’esito dell’operazione è un’ibrida e mostruosa creatura che semina violenza e terrore.

 

Quinto film della Hammer con protagonista il personaggio inventato da Mary Shelley. Naturalmente anche qui siamo lontani anni luce dal romanzo originale e questa volta persino lo spirito del barone è profondamente alterato: un diabolico e feroce scienziato pronto a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo. Stupri, omicidi, e ricatti diventano però qui tappe imprescindibili del suo modus vivendi. Non più quindi lo studioso vittima della sua ambizione, ma piuttosto una specie di Menghele scatenato e scellerato.

 

Decisamente apprezzato dalla critica specializzata, DISTRUGGETE FRANKENSTEIN in realtà ripropone per buona parte della sua durata scene già ampiamente viste nel cinema della Hammer, naturalmente immerse nella classica atmosfera vittoriana, tipica della casa di produzione inglese.

 

 Gli ultimi venti minuti però, altamente spettacolari e sorprendenti, riscattano il deja vu e rendono il film di Fisher degno di attenzione. Particolarmente interessante la scena in cui la moglie dello scienziato che ha subito il trapianto di cervello, lo allontana disgustata, del tutto indifferente alle sue suppliche. Ancora una volta il regista di Maida Vale dimostra di voler affrontare temi sociali all’interno delle sue produzioni. Il diverso è ormai respinto anche dalle persone che un tempo lo hanno amato.

Non c’è più posto per l’imperfezione.

Neppure in seno alla famiglia.

 

Da menzionare anche la controversa scena di stupro imposta dalla produzione che arriva come un pungno in un occhio se si considera lo stile Hammer. Tutto sommato si comprende la riluttanza di Fisher e Cushing a volerla realizzare.

 

Cushing è perfetto nell’interpretazione e la complessità della trama risulta particolarmente fluida anche grazie al suo apporto.

 

Complessivamente si tratta senza dubbio di un buon film, occorre però esser ben disposti soprattutto per la prima mezz’ora, dove l’originalità è a livello zero.

 

Buono come al solito il dvd della Sinister. Tra gli extra l’intervento di Luigi Cozzi.

 

Curiosità numero 1: sono addirittura due le scene in cui risultano visibili alcuni tecnici del film: durante le esplosioni dei tubi d’acqua e quando Anna trascina un cadavere dietro i cespugli.

 

Curiosità numero 2: Veronica Carlson già comparsa in Le Amanti Di Dracula, compare anche nel successivo film della Hammer dedicato al barone Frankenstein: Gi Orrori di Frankenstein.

 

Curiosità numero 3: DISTRUGGETE FRANKENSTEIN è il penultimo film di Fisher di tema orrorifico. L’ultimo è Frankenstein e il Mostro dell’Inferno.



scritto da: Francesco Cortonesi, 07/09/2014


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