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VIAGGIATORI DEL TEMPO (recensione): oltre il Portale del Tempo!

 

 

 Coadiuvato da due dottori, il professor Von Steiner è al lavoro su un esperimento di viaggi nel tempo che dovrebbe aprire una finestra sull’altrove. Quando il portale viene attivato un inserviente del laboratorio si spinge troppo oltre e precipita in un futuro non troppo distante devastato da una guerra nucleare. Gli scienziati, per senso del dovere, cercano di riportarlo indietro rischiando il tutto per tutto. Purtroppo la finestra temporale si chiude alle loro spalle lasciandoli senza possibilità di tornare nel loro tempo. Esplorando il nuovo territorio, incontrano un gruppo di sopravvissuti intenti a costruire un’astronave per scappare dagli assalti dei mutanti e raggiungere un pianeta più ospitale.

 

Produce l’American International Pictures, facile quindi intuire il budget e il target dell’operazione.

 

Tutto sommato comunque, lo schema dello script è originale. Non molti film infatti sono riconducibili alla struttura del misconosciuto VIAGGIATORI DEL TEMPO. Ottanta minuti di noioso deja vu, qualche guizzo scenografico e centoventi secondi di genialità. Se questa formula fa per voi, allora, è da vedere!

 

Scherzi a parte, nonostante si tratti di un super low budget con un ritmo da bradipo stanco, il film di Ib Melchior merita un piccolo posto nella storia della sci-fi.

 

E’ vero, molte scene sono tirate per le lunghe con l’intento palese di raggiungere un minutaggio sufficiente a fare uscire il film in sala, ma le poche cose che funzionano hanno la potenza della grande intuizione.  La realizzazione è molto povera in perfetto stile Ed Wood, eppure l’impegno è evidente e da apprezzare.

 

Che poi, a essere onesti, a tratti è a suo modo anche piuttosto curato. Con gli occhi giusti notevole può risultare il make up "improvvisato" degli androidi e divertenti alcuni “effetti speciali” ottenuti con dozzinali numeri di magia alla Silvan.

 

I personaggi sono puro stereotipo e del tutto privi di qualsiasi spessore, nessun dubbio su questo. Alla fine è evidente però che la cosa non interessava a neessuno. Tutta la vicenda è infatti strutturata quasi esclusivamente per arrivare al colpo di scena finale che, va detto, davvero potrebbe lasciarvi a bocca aperta!

 

Nota: fate attenzione ai minuti iniziali del film. La prima "genialata" dura una frazione di secondo, ma il succo della storia è tutto lì.

 

Dvd italico della Golem più che accettabile. Zero extra.

 

Curiosità numero 1: VIAGGIATORI DEL TEMPO ha ispirato sia il film del 1967 Viaggio al centro del Tempo che la serie tv Kronos del 1966.

 

Curiosità numero 2: primo film in cui Forest J. Ackerman fa una comparsata in veste di attore.

 

Curiosità numero 3: il regista Ib Melchior è molto più noto agli appassionati come sceneggiatore. Sono suoi ad esempio gli script di Anno 2000- La Corsa della Morte, Terrore nello Spazio, Naufragio nello Spazio e Viaggio al Settimo Pianeta. Nel 2008 ha curato anche la sceneggiatura di Death Race, remake di Anno 2000 - La corsa della Morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



scritto da: Francesco Cortonesi, 24/05/2014


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