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LUKAS: il nostro parere sul primo numero!

Ormai è in edicola da una quindicina di giorni ed era senza dubbio la novità più attesa dagli amanti del fumetto horror made in Italy. Noività attesa vuoi perché il batage pubblicitario è stato piuttosto rilevante, vuoi perché a quanto pare LUKAS inaugura una nuova direzione della Bonelli verso fumetti più "adulti" e storie meno buoniste.

 

Nato da un'idea di Michele Medda e Michele Benevento, per chi non lo sapesse, LUKAS è una mini serie composta da due stagioni di 12 episodi ciascuna. Le storie sono ambientate in un presente un po' "particolare", dove esistono zombi coscienti e esseri umani che combattono una lotta segreta sconosciuta alla maggior parte della popolazione. 

 

Per adesso la critica della Rete sembra piuttosto divisa; c'è chi lo considera un tentativo ben riuscito e chi lo giudica lento, poco incisivo e molto deriviativo. Noi lo ammettiamo, siamo partiti con pregiudizi piuttosto alti, un po' perché il nome e la copertina (mediocre) ci facevano pensare a una sorta di Steven Seagal in salsa Bonelliana, un po' perché quello che avevamo letto sulla storia ci sembrava poco interessante. Bene, ci siamo ricreduti.

 

Raccontato con disegeni estremamente realistici, il primo numero di LUKAS ci è sembrato piuttosto interessante. In effetti, una certa "lentezza" della vicenda è innegabile, ma del resto chi ha mai stabilito che sia un difetto? In realtà la storia per adesso funziona, non è edulcorata e ci sembra avere tutte le carte in regola per diventare una serie di culto anche se naturalmente si tratta di presupposti basati sulla sola lettura del primo numero. Il protagonista, va detto, è piuttosto piatto, ma d'altronde si tratta di un "non-morto" che non ricorda nulla del suo passato, quindi cos'altro era lecito aspettarsi? L'idea che ci siamo fatti è che lo sviluppo della storia riserverà in futuro non poche sorprese e che potrebbe alla fine rivelarsi, a livello di script, un qualcosa in stile Walking Dead dove una partenza un po' banale nasconde colpi di scena memorabili.

Vedremo.

 

Per adesso comunque LUKAS vale il prezzo del biglietto.

 

FONTE: intervista a Michele Medda su XL

 

 



scritto da: Conte Alucard, 29/03/2014


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