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TOHORROR: un resoconto esclusivo!

 

Come promesso ecco qui un resoconto esclusivo direttamente dal TOHORROR FILM FESTIVAL. A quanto pare questa XIII edizione è stata decisamente animata e il nostro Corrado Artale non ci lesina i particolari....

 

 

E pure quest’anno è andata: fra problemi organizzativi, sclero di direttore artistico e staff, risposta entusiasta da parte del pubblico e degli illustri ospiti, il festival sabaudo più cruento mai concepito è giunto alla conclusione della sua XIII edizione. Si spengono le luci, la sala si svuota eccetera.

 

 

Lucciconi di commozione a parte, la serata conclusiva è stata quanto mai ricca e ha giustificato in pieno gli sforzi fatti perché tutto filasse liscio (e se qualcosa fosse andato sorto ce ne scusiamo come sempre: organizzare una kermesse di questo calibro con problemi di budget e locations come i nostri è arduo ancorché soddisfacente per i risultati).

 

La ciliegina sulla torta è stata la presenza del gentilissimo e disponibile Russell Cherrington, regista al quale dobbiamo lo splendido lavoro di restauro che ci ha consentito di proiettare nella sala messaci a disposizione dalla Film Commission di Torino la director’s cut di Cabal, pellicola-culto anni 90 del grande Clive Barker. Un montaggio che rende finalmente giustizia al lavoro del sommo Clive e ci ha consentito di vedere Cabal come realmente l’aveva concepito prima dei rimaneggiamenti voluti dalla produzione, praticamente il romanzo su pellicola da quanto è fedele al testo ispiratore.

 

 

Al termine della proiezione Cherrington ha risposto alle domande del pubblico, con il supporto della nostra collaboratrice Chiara Pani che si occupava del non facile compito di tradurre il tutto. La serata è proseguita al Blah Blah, Cine Caffè sito nella centralissima Via Po che ha ospitato anche questa edizione del festival. A partire dalla mezzanotte (potevamo scegliere orario più indicato?), lo show ha imboccato la fase conclusiva con le premiazioni, tante e tutte stra-meritate.

 

 

Per la sezione lungometraggi, la mannaia (simbolo sanguinolento del premio: mica vi aspettavate la solita statuetta, vero??) se l’è portata a casa Lorenzo Bianchini con l’acclamato Oltre il guado, horror ricco d’atmosfera e arricchito dall’interpretazione del validissimo attore non professionista Marco Marchese al quale auguriamo una carriera piena di soddisfazioni e di ruoli altrettanto intriganti; menzione speciale (e mannaiata d’affetto) a Eron Sheean per il suo Errors Of Human Body.

 

 

Non meno efferata la premiazione dei corti: primo premio e macellazione per Francesco Picone, che con il suo Anger Of The Dead ripercorre la tradizione degli zombies romeriani con la giusta grinta e crudeltà che l’argomento impone; menzione speciale (oramai i colpi di mannaia non si contavan più, il palco grondava) a Raffaele Pastrello e Luca Tassone per il loro Miracolo Veneto.

 

 

E siamo alle sceneggiature: primo premio ad Alessandro Regaldo che con il suo Arrondissement 666 ci ha regalato una bella storia di stregoneria e possessioni sataniche che è anche una storia di guerra, a riprova di quanto il Male tenti strade tortuose per ottenere i suoi scopi, fra reduci e negromanti allo sbaraglio; non meno divertente il copione che si è aggiudicato la menzione speciale, Virus – la banda dell’Universal di Antonio Zannone (storia che miscela sapientemente il noir e il gore sepolcrale romeriano).

 

 

Dulcis in fundo, i premi speciali: ben due riconoscimenti (il Premio Anna Mondelli, dedicato a una delle fondatrici del festival che purtroppo non è più fra noi e riservato alla migliore opera prima; e il premio Bloody Simple ai migliori effetti speciali) vanno a Luna Gualano e al suo Psychomentary;  e il veterano Ivan Zuccon, con il suo Wrath Of The Crows, si aggiudica il premio Antonio Margheriti per l’inventiva artigianale che caratterizza la sua operazione.

 

 

In conclusione di serata, un saluto speciale ce l’ha portato di persona l’amico Andrea Lanza, critico cinematografico e grande appassionato di horror che ha colto l’occasione per presentare la nuova rivista da lui curata e fondata da Andrea G. Colombo (autore di romanzi e racconti dell’orrore degni di nota nonché creatore del sito Horror.it) , Horror Time. Un grazie di cuore a quanti come lui sostengono il genere con le loro pubblicazioni e rendono in definitiva possibile la realizzazione di manifestazioni come la nostra: siamo con voi, hermanos. Appuntamento all’anno prossimo, vi assicuriamo che ne vedrete di belle (e paurose, com’è giusto che sia). See ya.



scritto da: Corrado Artale, 21/11/2013


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