Dramma psicologico con venature horror. La storia avrebbe un potenziale altissimo, ma la sceneggiatura è sviluppata in modo un po’ troppo semplicistico. E’ comunque un classico di grande valore, anche per l’originalità del tema trattato che all’epoca era cinematograficamente quasi sconosciuto.
Inside the movie...
Una giovane infermiera canadese accetta l’incarico di curare, in un’isola delle Antille, una donna bianca, ridotta in catalessi forse per un rito voodoo e, secondo i nativi, diventata uno zombie.
Sul fatto che sia a tutti gli effetti un film dell’orrore si potrebbe discutere fino allo sfinimento: in effetti il film di
Tourner è più che altro un melodramma amoroso (e tra le fonti di ispirazione fa capolino
Jane Eyre) venato di magia nera, folclorismo esotico e mirato ad indagare nei recessi più oscuri e profondi dell’animo e della mente.
Caratterizzato da un’atmosfera ferina, tesa e incontrollabile, il film è uno dei teoremi di
Tourneur: l’uomo è un animale, che conserva ancora dentro l’istinto primigenio e la forza caotica della natura. Tutte le sue regole sono semplici convenzioni che si è imposto per convivere all’interno della società, ma volente o nolente, sa ancora come liberarsene. Nei limiti (strutturali e, visti i budget di
Val Lewton, produttivi) ma anche nelle estreme libertà concesse dal cinema di genere,
Tourneur sa piegare la realtà alla sua fantasia fiabesca da romantico dell’Ottocento (si veda il volto spettrale del sonnambulo o tutto il finale), trasformando sogni e incubi per illuminare sugli aspetti più cupi e immanenti della condizione umana.
Horror esistenziale dunque, senza un’ombra di intellettualismo (se non opportuni accenti politici) e modernissimo nelle scelte cinematografiche (il sonoro con il frastornante rullo di tamburi) che ha il solo difetto di avere una sceneggiatura un po’ troppo semplicistica e che comunque anticipa di ben quaranta anni un altro grandissimo, e sottovalutatissimo, horror:
Il Serpente e l’Arcobaleno di
Wes Craven.
Il dvd edito da ElleU, e distribuito da Mondo Home Entertainment, si inserisce nella collana dedicata ad alcuni film della gloriosa RKO e presenta il formato originale 1.37:1, con un bianconero sporco e granuloso che accentua il fascino della vecchia pellicola e la spettralità del film in questione.
Anche l’audio, originale per entrambe le lingue, conserva le qualità della vecchia copia e francamente c’è poco da eccepire. Personalmente, si sarà capito, piace questa aura old fashioned che conferisce autenticità e senso nostalgico a un prodotto tecnologicamente avanzato come il dvd.
Nitidi i sottotitoli in italiano (peccato però che manchi la lingua originale).
Come extra solo alcuni trailer della RKO, ma confidiamo, per giustificare la loro assenza, nell’esiguità reale dei materiali da recuperare o in problemi di diritti d’autore a noi ignoti.
Rating: ****
Review by Roberto Donati