Da molti considerato un remake più che un sequel de
Il Villaggio dei Dannati, il film di
Anton M. Leader è in verità una rilettura del romanzo di
Wyndham di cui in pratica utilizza solo il concetto di base per costruire una storia di paranoia pura.
Tanto lento quanto affascinante è per certi versi superiore al suo predecessore e in un certo qual modo anticipa l’agghiacciante strage di
Waco.
Inside the movie...
Durante una ricerca scientifica vengono individuati sei bambini, sparsi in quattro continenti, che hanno straordinarie capacità psichiche e un intelligenza assolutamente fuori dal comune. Convocati presso le rispettive ambasciate in Inghilterra per cercare di comprendere il loro segreto, in breve i piccoli si ribellano e si rifugiano all’interno di una chiesa dove decidono di usare i loro poteri per resistere all’assedio che immediatamente ne scaturisce.
Diciamolo subito: ci vuole un po’ di pazienza per riuscire ad entrare nel vivo di una storia che per una buona mezz’ora sembra scritta esclusivamente per sfruttare il successo de
Il Villaggio dei Dannati.
Vero è però che quando finalmente i piccoli bambini prodigio decidono di ribellarsi e di rifugiarsi nella gotica cattedrale inglese e si dimostrano disposti a tutto pur di non cadere nelle mani dei governi che vogliono sfruttare i loro poteri, la musica cambia. E’ da quel momento in poi, infatti, che
La Stirpe dei Dannati si rivela sorprendente, vuoi per le tante possibili letture sociologiche che si possono trovare nella sceneggiatura di
John Briley, vuoi perché, inaspettatamente per l’epoca, tutto sembra orientato verso una feroce critica nei confronti dell’autorità costituita che qui viene ritratta come guerrafondaia e spietata. La splendida fotografia di
David Boulton contribuisce poi a impregnare il film di un fascino indiscutibile e a dare ulteriore spessore ad una scenografia già di per sé assolutamente straordinaria.
Efficacissima la scelta di non dare allo spettatore nessuna spiegazione riguardo alle origini dei bambini che qui possono essere identificati come alieni, divinità o mutazioni genetiche.
Ottima la qualità video e audio del dvd della Warner. Peccato l’assoluta assenza di extra.
Curiosità:
Wyndham, in seguito al successo de
Il Villaggio dei Dannati era stato incaricato dalla MGM di scriverne il seguito, ma l’autore, dopo qualche tentativo, aveva deciso di abbandonare il progetto. A quanto pare la sceneggiatura scritta da
Briley per
La Stirpe dei Dannati, si basa sul soggetto che
Wyndham aveva approntato per il romanzo che gli era stato commissionato.
Curiosità numero 2: non pochi, per certi versi, i punti in comune di
La Stirpe dei Dannati con la terribile strage, avvenuta in circostanze mai definitivamente chiarite, di
Waco in Texas.
Il 28 febbraio 1993 ebbe inizio a
Waco in Texas, un incredibile assedio da parte delle forze dell'ordine americane che circondano un ranch, sede della setta dei
Davidiani, convinti che in realtà si trattasse di un deposito di ami e droga.
Il leader dei Davidiani, tale
David Koresh, deciso a resistere a quella che riteneva una vera e propria violazione della proprietà della setta, esplose però alcuni colpi di arma da fuoco uccidendo quattro agenti e costringendo gli altri a scendere a più miti consigli.
Iniziò così un assedio durato 51 giorni che si concluse nel momento in cui le forze dell'ordine decisero di passare all'azione senza esclusione di colpi.
Alla fine della terribile sparatoria e del rogo che ne scaturì, rimasero sul terreno tra i 70 e gli 80 davidiani.
17 erano bambini.
Rating: ****
Review by Francesco Cortonesi