Libero adattamento da
La Casa delle Streghe di
H.P.Lovecraft, scritto evidentemente sotto l’effetto di qualche goccia di L.S.D ma girato servendosi di un cast d’eccezione che vede riuniti
Karloff, Lee e la
Steele.
Tutto sommato non è male.
Come è facile immaginarsi poi, quando c’è probabilmente di mezzo la droga, non mancano momenti trash D.O.C. che lo rendono bizzarro quanto basta.
Inside the movie...
L’improvvisa assenza di notizie del giovane Peter mette l’antiquario Robert Manning, fratello dello scomparso, sulle sue tracce nel tentativo di scoprire cosa gli sia accaduto. A quanto pare l’ultima lettera risulta spedita da un vecchio castello, ma una volta sul posto il proprietario, Morley, nega di aver mai conosciuto il giovane cercato. Robert decide comunque di accettare l’invito a pernottare in una stanza del maniero anche per aver modo di assistere alla revocazione storica della condanna al rogo della strega Lavinia. Durante la notte però un incubo spaventoso popolato di demoni cerca di spingerlo verso un patto con il diavolo.
La successiva individuazione di un passaggio segreto e la scoperta di orribili maschere lo convincono definitivamente che terrificanti messe nere avvengono nei meandri del lugubre edificio.
L’atmosfera è di quelle che ti fanno rimpiangere di non aver avuto vent’anni alla fine degli anni Sessanta e il film è piuttosto godibile, a patto di non storcere il naso di fronte a pennellate trash-psichedeliche che scintillano di tanto in tanto nel corso della vicenda.
Memorabile il boia con cappello cornuto e vestito solo di slip.
La
Steele è qui quasi irriconoscibile mascherata com’è da strega e dipinta di azzurro, ma riesce comunque a trasmettere una certa eleganza e inquietudine.
Le scene della messa nera poi funzionano piuttosto bene, grazie anche alla presenza di alcuni misteriosi adepti che si nascondono dietro maschere animalesche per nulla rassicuranti.
Certo, la storia è così abbozzata che a tratti irrita un po’, ma la mano di
Sewell, regista specializzato in
ghost story e pupillo della
Tigon, tutto sommato riesce a dare all’atmosfera un che di malsano e alla fine ci si diverte pure.
Nonostante la malattia che ormai gli impedisce di reggersi in piedi,
Karloff qui interpreta ottimamente un occultista costretto su una sedia a rotelle e non fa rimpiangere la straordinaria prova data l’anno prima in
Il Killer di Satana di
Michael Reeves.
Se vi piace il delirante d’annata questo è il film che fa per voi.
Il dvd della Password recupera la versione originale sostituendo l'audio non doppiato con quello in lingua originale.
Buono il video.
Extra niente, ma visto la difficile reperibilità del film di meglio era difficile fare.
Curiosità: sembra che
Black Horror sia il primo film dell’orrore in cui appaiono i pompieri.
Rating: **
Review by Francesco Cortonesi